1.Diffusione. Il tedesco è parlato prevalentemente nell’Europa centrale: in Germania, Austria, Svizzera e Liechtenstein. Con circa 135 milioni di parlanti distribuiti in 38 Stati, è una lingua pluricentrica come l’inglese. Ci sono infatti isole linguistiche tedesche in tutti i continenti e alcune di queste comunità esistono da diversi secoli.Secondo Ethnologue la lingua tedesca è la 12ª lingua parlata come prima lingua (L1) per dimensione: essa è parlata complessivamente in 43 Paesi da 76,6 milioni di persone.

2.Partner commerciali. La Germania è il primo fornitore e il primo cliente dell’Italia. I rapporti di subfornitura esistenti tra i due Paesi sono talmente consolidati da poter essere qualificati quali relazioni di mutua dipendenza. La Germania è la prima destinazione di componentistica auto made in Italy (Fonte: Il Sole 24 Ore).

3.Scienza e innovazione. La Germania è leader mondiale in settori come l’energia rinnovabile e il clima; sempre più ricercatori stranieri stanno scegliendo di proseguire la loro carriera in Germania invece che negli Stati Uniti o nel Regno Unito. Il governo tedesco investe da anni nell’innovazione tecnologica e ambientale e in Germania ha sede la più grande area espositiva al mondo: la Fiera di Hannover.

4.Logica. La lingua tedesca tiene in forma la mente. Per articolare qualsiasi frase in tedesco è necessario conoscere molto bene l’analisi logica e l’analisi del periodo. Nelle proposizioni subordinate il verbo arriva solo alla fine e questa particolarità ti porterà sulla via della preveggenza!

5.Numeri. A proposito di palestra per la mente… A partire dal numero 20, in tedesco si devono dire prima le unità e poi le decine, poi dal 100 in su ci sono prima le centinaia, poi le unità e poi le decine, ma non preoccuparti, dal 1000 in su diventa tutto più facile.

6.Fantasia. La lunghezza quasi proverbiale delle parole tedesche deriva dalla possibilità di combinare più termini per farli diventare un’unica parola. Così possono nascere anche composti ad hoc come “coronamüde”, da “corona” (coronavirus) e “müde” (stanco). Ma ecco la parola più lunga che sia stata registrata in un dizionario tedesco, con ben 67 lettere: Grundstücksverkehrsgenehmigungszuständigkeitsübertragungsverordnung.

7.Cultura. La letteratura in lingua tedesca ha donato all’umanità grandi opere di poesia e prosa. Pensiamo a Goethe e tutti i poeti romantici, alle fiabe dei fratelli Grimm, ma anche a Thomas Mann, Franz Kafka (lo sapevi? Kafka era ceco, ma scriveva in tedesco), Bertolt Brecht, Günter Grass, Heinrich Böll e, in tempi più recenti, non dimentichiamo Michael Ende (l’autore di La storia infinita). Austria e Germania hanno inoltre una lunga tradizione cinematografica: certamente conoscerai Wim Wenders e magari hai visto Good Bye, Lenin! di Wolfgang Becker, ma in lingua originale, lo sai, è tutta un’altra storia. E non dimenticare che i paesi di lingua tedesca hanno dato i natali a importantissimi filosofi come Immanuel Kant, Friedrich Nietzsche, Arthur Schopenhauer, Hannah Arendt e anche al fondatore della psicoanalisi, Sigmund Freud. Vuoi davvero capire i loro scritti? Per cogliere i loro giochi di parole senza aver bisogno di lunghe note esplicative e per pronunciare correttamente i loro nomi e non fare mai brutta figura, il tedesco è la tua carta vincente. Germania, Austria, Svizzera e Liechtenstein sono anche oggi all’avanguardia nel mondo delle arti visive e performative. Conosci Anselm Kiefer, o il Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch? È il momento di aggiornarsi!

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